“Ambasciatori in Ue”
Il Mondo

Due italiani ambasciatori in Ue per l’Agenda digitale

Chi sono Vittoria Colizza e Federico Morello, voluti dal vice presidente Neelie Kroes nel gruppo degli esperti per la Digital Agenda

Ue/ IL MONDO: Due italiani ambasciatori in Ue per l'Agenda digitaleMilano, 28 apr – C i sono anche due italiani nel gruppo di giovani e giovanissimi che il vice presidente e commissario UeNeelie Kroes, ha voluto al suo fianco nel grande progetto della Digital Agenda for Europe. La Young Advisors Initiative, che ha preso la forma di gruppo di esperti dopo i primi incontri informali dell’anno scorso, ha l’obiettivo di coinvolgere più da vicino un segmento demografico raramente rappresentato nei pool di esperti o di grandi saggi, ma quanto mai fondamentale per l’elaborazione di un programma veramente aderente alle esigenze di cittadini e imprese. Gli Young Advisors sono 25 esperti di nuove tecnologie non più che 35enni. Arrivano da quasi tutta l’Ue, ma solo l’Italia, insieme a Gran Bretagna e Lituania, ha due rappresentanti: Vittoria Colizza e Federico Morello.Come sono stati selezionati, come mai Neelie Kroes, commissario per l’Agenda Digitale, ha chiamato proprio loro? «Gli Young Advisors sono giovani che si sono già distinti a livello europeo per progetti di un certo calibro», risponde Colizza, vincitrice nel 2007 di un grant in Scienze della vita da parte del Consiglio europeo della ricerca e quest’anno dello Young Scientist Award for Socio and EconoPhysics della Società tedesca di fisica. Dopo il dottorato di ricerca in biofisica alla Scuola Sissa di Trieste, oggi è senior research scientist dell’Inserm, direttrice dell’Epicx lab della facoltà di medicina dell’Université Pierre et Marie Curie a Parigi e ricercatrice della Fondazione Isi di Torino. I suoi settori sono l’epidemiologia e la statistica, l’applicazione di modelli informatici per il monitoraggio delle malattie respiratorie; la sua carriera si è snodata tra l’Italia e l’estero (anche negli Stati Uniti, con tre anni di ricerca alla Indiana University School of Informatics di Bloomington) ed è questa ricca esperienza internazionale un altro tratto che accomuna quasi tutti gli young advisor.
Le aree di competenza dei giovani consulenti della Kroes sono infatti molto varie, dal giornalismo all’imprenditoria, dalla consulenza hi-tech alle Ong, ma tutte devono toccare il digitale. «La commissaria è stata molto diretta con noi e ci ha chiesto di fare altrettanto, di criticare apertamente il passato e indicare senza remore che cosa andrebbe fatto per digitalizzare l’Europa, dichiara Colizza. «Così abbiamo dato le nostre prime raccomandazioni: rendere disponibile un’infrastruttura a livello europeo, abbassare i costi del roaming internazionale, innovare il copyright per non limitare la fruizione da Paese a Paese». La prospettiva dei giovani interessa alla Kroes non solo per la loro totale familiarità con il digitale, ma perché sono toccati più da vicino da questioni irrisolte come la disoccupazione, la difficoltà di fare ricerca e innovazione, la fuga dei cervelli.

Diversa la storia di Federico Morello. A 14 anni è riuscito a convincere enti pubblici e aziende Tlc a cablare il suo territorio (un paesino del Friuli) ed è stato nominato Alfiere della Repubblica italiana per la banda larga. Fondatore di FriuliAdd, l’associazione che ha portato la banda larga in diversi distretti della regione prestando consulenza tecnica alle Pubbliche amministrazioni locali e consulenza territoriale agli Internet provider, è impossibile da raggiungere al telefono, ma molto più facile sui social network. Per Morello, l’unico modo per risolvere il digital divide in Italia è agire con una serie di microinterventi da affiancare a politiche e investimenti nazionali. Ora ha lanciato il progetto PaneDigitale, piattaforma con cui vuole risolvere il digital divide creando una mappa dello status del divario e aiutando pubbliche amministrazioni, utenti e operatori telecom a incontrarsi. «I modelli che usiamo sono facilmente applicabili anche nel mobile broadband ed esportabili in qualsiasi Paese», spiega Morello, che con queste indicazioni si presenterà al commissario europeo Kroes.

Patrizia Licata

 

[originale]

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